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Come indovinare la parola della Ghigliottina (e giocarla a casa)

Il metodo

Come indovinare la parola della Ghigliottina (e giocarla a casa)

Cinque parole, un minuto, e quella parola che sembra non voler venire fuori. La Ghigliottina non si vince a fortuna: si vince cercando il legame giusto. Ecco un metodo per trovarlo più spesso, dal divano o a tavola con la famiglia.

Lettura: 5 min

Gioca la parola del giorno

La risposta breve

Per indovinare la parola della Ghigliottina non cercare un significato comune alle cinque parole. Cerca un legame: un modo di dire, un proverbio, un titolo, una parola composta. Parti dall’indizio che permette meno risposte possibili, prova le espressioni ad alta voce e controlla ogni candidata su tutti e cinque gli indizi. Se ne regge quattro su cinque, non è quella.

Come funziona la Ghigliottina, in due righe

È il gioco finale de L’Eredità, su Rai 1. Al campione vengono proposte cinque coppie di parole: in ogni coppia una è l’indizio giusto e l’altra è un intruso. Se sceglie quella sbagliata, il montepremi si dimezza. Alla fine ha davanti cinque indizi e un minuto di tempo per scrivere la parola che si lega a ciascuno di loro.

A casa il minuto è lo stesso, ma senza l’ansia delle telecamere. Ed è per questo che tanti la giocano ogni sera dal divano.

I legami da provare per primi

Il legame può essere di tanti tipi. Questi sono i primi da mettere alla prova, uno dopo l’altro:

  1. Il modo di dire. «Colpo di…», «fare il…», «avere la…». Prova a mettere ogni indizio dentro una frase che si dice al bar.
  2. Il proverbio. Molte parole italiane vivono dentro un proverbio. Recitalo a mezza voce e guarda quale parola manca.
  3. Il titolo. Film, canzoni, libri, programmi televisivi. Un indizio strano, che non c’entra con niente, spesso è lì per un titolo.
  4. La parola composta. Capo-, porta-, sotto-: a volte l’indizio e la soluzione insieme fanno una parola sola.
  5. Il doppio senso. La stessa parola può voler dire cose diverse. Se un indizio parla di cucina e un altro di calcio, chiediti quale parola sta in tutti e due i mondi.

Il metodo in cinque mosse

Parti dall’indizio più stretto. Una parola come «cosa» o «tempo» si lega a mille altre. Una parola come «fulmine» a pochissime. Comincia da quella che lascia meno strade aperte.

Scrivi, non limitarti a pensare. Per ogni indizio annota due o tre espressioni che ti vengono in mente. Su carta i legami saltano fuori molto prima che in testa.

Cerca la parola che torna. Se una parola compare nelle espressioni di due indizi diversi, mettila da parte: è la tua candidata.

Controllala su tutti e cinque. Una candidata che regge tre indizi è una tentazione, non una soluzione. Deve stare in piedi con tutti.

Diffida della prima idea troppo facile. Se la parola ti è venuta in due secondi e si lega solo a un indizio, probabilmente è un tranello.

Prova: una Ghigliottina fatta in casa

Ecco cinque indizi inventati apposta, da provare con il metodo:

testa · fulmine · scena · sole · telefono

Parti da «fulmine», il più stretto: «colpo di fulmine». Passa a «scena»: «colpo di scena». E poi «colpo di testa», «colpo di sole», «colpo di telefono». La soluzione è colpo.

La strada al contrario: da tante parole a una sola

La Ghigliottina va dagli indizi alla parola: hai cinque parole e devi trovare quella che le tiene insieme. Esiste anche il viaggio opposto. C’è una parola segreta, tu ne scrivi una qualsiasi, e ti viene detto soltanto quanto è vicina per significato. È il vecchio acqua, fuochino, fuoco, giocato con le parole.

Ecco come potrebbe andare, con la parola segreta edicola (i gradi sono un esempio):

  1. nuvola4 °Cgelido: niente in comune
  2. piazza30 °Cfresco: siamo in paese, in mezzo alla gente
  3. negozio45 °Ctiepido: si compra qualcosa
  4. rivista72 °Cbollente: ecco cosa si compra
  5. giornale84 °Cbollente, a un passo
  6. chiosco91 °Crovente: la forma del posto
  7. edicolaTrovata!

Il muscolo è lo stesso: pensare a dove sta una cosa, a cosa serve, con cosa va insieme. Solo che qui non hai un minuto, hai tutta la giornata, e ogni parola fredda ti dice dove non cercare.

Prova subito: qual è la tua prima parola?

La tua parola va dritta nella partita di oggi.

Le regole complete e i trucchi per scaldarsi in fretta sono nella pagina su acqua, fuochino, fuoco con le parole.

Come costruire una Ghigliottina per la famiglia

Preparare una Ghigliottina è divertente quasi quanto risolverla, e a tavola funziona benissimo.

  1. Scegli la soluzione per prima. Una parola che entra in tante espressioni: «colpo», «punto», «mano», «capo».
  2. Trova cinque legami diversi. Un modo di dire, un titolo, una parola composta, un proverbio. Più sono diversi, più la Ghigliottina è bella.
  3. Prepara gli intrusi. Per ogni indizio una parola civetta, che sembri plausibile ma porti fuori strada. Chi sbaglia la scelta non dimezza niente, ma deve cantare una canzone.
  4. Gira la clessidra. Un minuto, come in televisione. Ognuno scrive la sua soluzione su un foglietto e poi si scoprono tutte insieme.

Con i bambini va bene lo stesso, basta scegliere indizi più semplici, come «palla», «rete», «squadra», e lasciare loro un minuto e mezzo. Con i nonni, invece, puntare sui proverbi è una vittoria sicura: li conoscono meglio di tutti.

Perché a volte la parola non viene

Succede a tutti, anche ai campioni. La mente si incolla alla prima idea e non riesce a staccarsene. In quel momento serve cambiare strada: rileggere gli indizi uno per uno, come se li vedessi per la prima volta, e chiedersi per ognuno «in quali frasi lo uso?».

Ed è normale che la soluzione, appena la sentirai, ti sembri ovvia. È il segno che il legame era giusto.

Se cerchi altri giochi da fare tutti insieme durante le feste, guarda i giochi per Natale in famiglia.

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