Rompicapi per tutti
30 indovinelli difficili con risposta, per adulti e ragazzi
Un buon indovinello è una piccola trappola: le parole dicono una cosa e ne nascondono un’altra. Ecco trenta indovinelli difficili con risposta, divisi in quattro gruppi, da leggere ad alta voce a tavola o da provare da soli. Le soluzioni sono alla fine di ogni gruppo, così non le vedi per sbaglio.
Come usarli
Leggi l’indovinello una volta, piano, e poi rileggilo. La seconda lettura è quella in cui di solito si accende la lampadina. Se giocate in tanti, chi indovina legge il successivo. Se qualcuno resta a secco, si può dare un solo aiuto: «È una cosa che hai in casa» oppure «Non è un oggetto».
I gruppi vanno in ordine di difficoltà, più o meno. I classici vengono dalla tradizione, sono quelli che si raccontavano nelle stalle e attorno al fuoco. I logici sono i più traditori. I giochi di parole e la serie d’inverno li ho scritti apposta per questa pagina.
Indovinelli classici e antichi
- Più è grande, meno si vede.
- Più ne togli, più diventa grande.
- Basta dire il mio nome per rompermi.
- Ha un letto ma non dorme mai, corre ma non ha piedi, e alla fine si getta nel mare.
- Ha tanti denti ma non mangia, e ogni mattina passa tra i capelli.
- Ha un occhio solo ma non vede niente, e si porta dietro un lungo filo.
- Più si asciuga, più si bagna.
- È tuo, ma gli altri lo usano molto più di te.
- Spingeva avanti i buoi, arava bianchi prati, teneva un bianco aratro e seminava un seme nero.
Soluzioni: 1. il buio · 2. il buco · 3. il silenzio · 4. il fiume · 5. il pettine · 6. l’ago · 7. l’asciugamano · 8. il tuo nome · 9. la scrittura.
L’ultimo merita due righe. È l’indovinello veronese, scritto più di mille anni fa in un codice conservato a Verona, ed è tra i primi testi in volgare italiano che conosciamo. I buoi sono le dita, i prati bianchi la pergamena, l’aratro bianco la penna d’oca e il seme nero l’inchiostro. Insomma, la mano che scrive.
Perché gli indovinelli sono un gioco di significato
Guarda bene come funziona un indovinello. Non ti dice mai la parola, e nemmeno una lettera. Ti descrive la cosa da lontano, con quello che fa, dove sta, a cosa somiglia. Tu ci arrivi solo per significato.
Esiste anche un gioco che fa il viaggio opposto. Nessuno ti descrive niente: sei tu a scrivere parole, e ti senti dire soltanto quanto scottano, come nel vecchio acqua, fuochino, fuoco. Con la parola segreta specchio potrebbe andare così (i gradi sono un esempio):
- pallone3 °Cgelido: niente a che fare
- armadio27 °Cfresco: a volte sta sull’anta
- bagno42 °Ctiepido: spesso sta lì
- vetro57 °Ccaldo: è fatto anche di questo
- immagine71 °Cbollente
- riflesso88 °Crovente: ecco cosa fa
- specchioTrovata!
Vedi bagno? Con le lettere di specchio non ha niente in comune, ma chi ci si guarda ogni mattina ci arriva subito. È lo stesso ragionamento dell’indovinello, solo rovesciato.
Indovinelli logici e a trabocchetto
Qui servono calma e attenzione: la risposta sembra super difficile, poi è sempre sotto il naso.
- Il papà di Maria ha cinque figlie: Lalla, Lella, Lilla e Lolla. Come si chiama la quinta?
- Un mattone pesa un chilo più mezzo mattone. Quanto pesa un mattone intero?
- In una corsa superi chi è secondo. In che posizione ti trovi adesso?
- Quanti mesi dell’anno hanno ventotto giorni?
- Una lumaca è in fondo a un pozzo profondo dieci metri. Di giorno sale di tre metri, di notte scivola giù di due. In quanti giorni arriva in cima?
- Un uomo guarda una foto e dice: «Non ho fratelli né sorelle, ma il padre di quest’uomo è il figlio di mio padre». Chi c’è nella foto?
- Entri in una stanza buia con un solo fiammifero. Ci sono una candela, una lampada a olio e un camino da accendere. Cosa accendi per primo?
Soluzioni: 10. Maria · 11. due chili · 12. in seconda posizione, non in prima · 13. tutti e dodici · 14. otto giorni: dopo sette giorni e sette notti è a sette metri, e l’ottavo giorno sale gli ultimi tre · 15. suo figlio · 16. il fiammifero.
Giochi di parole: una parola, due significati
In italiano tante parole hanno due significati, e qui ogni indovinello ci gioca.
- Si mangia nel brodo, ma si sente anche quando qualcuno ride.
- D’estate si mangia, ma al lago si fa con la canna.
- Si suona con dieci dita, ma ci puoi anche abitare: al terzo, al quinto…
- Ce l’hai sotto la testa, ma te lo porta anche il corriere.
- In cantina è piena di vino, ma se te le danno fanno male.
- Gira nel legno, cresce nella vigna e il gatto ne ha sette.
- In cucina ci tieni i piatti, ma è anche una cosa in cui credi.
Soluzioni: 17. il riso · 18. la pesca · 19. il piano · 20. il collo · 21. la botte · 22. la vite · 23. la credenza.
Indovinelli d’inverno
Perfetti per le serate di dicembre, anche con i più piccoli.
- Cado dal cielo senza fare rumore, sono bianca e d’estate non mi trovi.
- Ho il naso di carota e gli occhi di carbone, e quando arriva il sole piango fino a sparire.
- Arriva la notte del 5 gennaio con la scopa, ma non pulisce la casa.
- Ha gli aghi ma non cuce, e a dicembre si veste di luci.
- Si veste di riccio ma non è un animale, e d’inverno la mangi calda.
- Mangia legna e scalda la stanza, e per la Befana c’è chi ci appende la calza.
- Lo appendi al muro a gennaio, e a dicembre è tutto sfogliato.
Soluzioni: 24. la neve · 25. il pupazzo di neve · 26. la Befana · 27. l’albero di Natale · 28. la castagna · 29. il camino · 30. il calendario.
Come inventarne uno tuo
Il bello degli indovinelli è che se ne possono scrivere di nuovi in cinque minuti. Il metodo è semplice:
- Scegli una cosa concreta, che tutti conoscono: un oggetto di casa, un animale, un cibo.
- Trova due caratteristiche che si possano dire in modo strano. Il fiume ha un «letto», l’ago ha un «occhio».
- Mettile una contro l’altra: «ha un letto ma non dorme». La contraddizione è il cuore dell’indovinello.
- Se la parola ha due significati, usali tutti e due, come nel riso che si mangia e in quello che si sente.
Provalo a cena: ognuno scrive il suo su un foglietto e gli altri hanno tre tentativi per indovinare.
E se l’indovinello fosse una parola sola?
Chi ama gli indovinelli di solito ama anche le parole da scovare. Warmer Warmer è proprio questo: una parola segreta al giorno, uguale per tutti, da trovare solo per significato. È gratis, si gioca dal browser, senza app e senza registrazione. E se ti blocchi, dopo il primo tentativo il pulsante «Mi serve un indizio» ti mostra chi può darti una mano: il gruppo Facebook Warmer Warmer Italia, dove i giocatori si aiutano ogni giorno, oppure qualcuno di famiglia o un amico a cui scrivere.
Altre idee da fare a voce con tutta la famiglia sono nei giochi da fare con i nonni. E le regole del gioco da cui nasce la temperatura le trovi in acqua, fuochino, fuoco con le parole.
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