Warmer Warmer Warmer Warmer ← Torna al gioco
Giochi da fare con i nonni: in casa, al telefono e a distanza

Nonni e nipoti

Giochi da fare con i nonni: in casa, al telefono e a distanza

Ci sono i nonni che vedono i nipoti tutti i giorni all’uscita di scuola, e quelli che li vedono la domenica, o a Natale. Per tutti c’è un gioco giusto. Ecco le idee migliori per stare insieme in casa, per una telefonata che non sia solo «come va la scuola?», e per sentirsi vicini anche a centinaia di chilometri.

Lettura: 4 min

Gioca la parola del giorno

I giochi giusti sono quelli che sanno i nonni

I giochi da fare con i nonni più belli sono quelli che i nonni conoscono già e i nipoti ancora no. Le carte, nomi cose città, le figurine, gli indovinelli, acqua fuochino fuoco. Non servono negozi né schermi: servono una tavola, un po’ di pazienza e la voglia di insegnare. E i bambini, quando imparano un gioco dai nonni, lo ricordano per sempre.

Al tavolo della cucina

Briscola e scopa. Le carte sono il primo gioco «da grandi» che un bambino impara. Con la scopa si imparano le somme senza accorgersene, con la briscola si impara a ragionare. Dai sei anni si può cominciare a carte scoperte, poi si passa alle regole vere.

Nomi, cose, città. Un foglio, una matita a testa e una lettera estratta a sorte. Con i più piccoli si tolgono le categorie difficili e si aggiunge quella dei cartoni animati, così sono loro a vincere qualche volta.

Le figurine. Non è un gioco con le regole, è un rito. Aprire le bustine insieme, controllare l’album, fare la pila dei doppioni. E poi lo scambio, con la sua formula sacra: «ce l’ho, ce l’ho, mi manca».

Acqua, fuochino, fuoco. Il nonno nasconde un cioccolatino, il nipote lo cerca, e l’unico aiuto è la voce: «acqua» se va dalla parte sbagliata, «fuochino» se si avvicina, «fuoco!» quando ha la mano sopra. Per trasformarlo in un pomeriggio intero c’è la guida alla caccia al tesoro in casa.

Quando il tesoro è una parola

Con i nipoti più grandi, dagli otto anni, acqua, fuochino, fuoco si può giocare con una parola al posto dell’oggetto. Il nonno pensa a una parola, il nipote ne propone altre, e la risposta è sempre la stessa: acqua, fuochino o fuoco, a seconda di quanto il significato si avvicina. Si gioca a tavola, in macchina, e anche al telefono.

La versione online usa i gradi al posto delle tre parole di casa. Con la parola segreta figurina potrebbe andare così (i gradi sono un esempio):

  1. pentola4 °Cgelido
  2. calcio45 °Ctiepido: c’entra, ma in un altro modo
  3. album70 °Cbollente
  4. scambio76 °Cbollente: «ce l’ho, mi manca»
  5. calciatore81 °Cbollente
  6. adesivo90 °Crovente
  7. figurinaTrovata!

Calcio scalda anche se una figurina non è un pallone: è il mondo giusto. È il ragionamento che i bambini fanno benissimo, spesso meglio dei grandi.

Vuoi provarlo prima tu? Scrivi una parola:

La tua parola va dritta nella partita di oggi.

Le regole complete sono in acqua, fuochino, fuoco con le parole.

Al telefono e in videochiamata

Quando si è lontani, il telefono può diventare un tavolo da gioco. Qualche idea che funziona anche con i più piccoli:

  • Le venti domande. Uno pensa a qualcosa, l’altro ha venti domande con risposta sì o no. Perfetto per una telefonata dopo cena.
  • Cosa ho in mano? In videochiamata, si mostra un oggetto vicinissimo alla telecamera, così da vederne solo un pezzetto. L’altro deve indovinare cos’è.
  • La parola nascosta, a voce. Acqua, fuochino, fuoco con una parola si gioca benissimo al telefono, perché non serve vedersi.
  • La storia a due voci. Il nonno comincia una storia, il nipote la continua, e la si riprende alla telefonata successiva. Una favola a puntate.

Un appuntamento al giorno, anche a distanza

C’è un modo semplice per avere un piccolo appuntamento quotidiano con i nipoti lontani. Ogni giorno a mezzanotte arriva una parola segreta, la stessa per tutti. Il nonno la cerca dal suo telefono, il nipote dal suo, ognuno per conto proprio. E la sera, al telefono, ci si confronta: «Tu in quanti tentativi?». Senza dire la parola, mai.

È gratis, si gioca dal browser e non serve registrarsi. Funziona con i nipoti che vanno alle medie come con quelli che studiano fuori città.

Per le famiglie numerose c’è anche un’altra possibilità: un gruppo. Chi crea il gruppo sceglie le parole segrete, gli altri le indovinano, e la classifica del gruppo mostra chi ha avuto bisogno di meno tentativi. Immagina il nonno che sceglie la parola per tutti i nipoti. Entrare in un gruppo è gratis, crearne uno fa parte di Premium.

La Festa dei nonni

Il 2 ottobre in Italia si celebra la Festa dei nonni, e a scuola capita spesso che i bambini preparino un lavoretto o qualche domanda per i nonni. È l’occasione perfetta per raccontare un gioco e poi giocarlo insieme. Nascondino, la campana, un due tre stella: per un tuffo nei ricordi c’è l’articolo sui giochi di una volta.

Il gioco più importante

Alla fine, il gioco conta meno del tempo passato insieme. Un nipote che chiama il nonno per dire «oggi l’ho trovata in dodici!» ha già vinto, e il nonno pure.

Altre letture