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Calendario dell’Avvento fai da te: 24 caselle tra parole, indovinelli e piccoli gesti

Aspettando Natale

Calendario dell’Avvento fai da te: 24 caselle tra parole, indovinelli e piccoli gesti

Un calendario dell’Avvento fai da te, da riempire con le tue mani, non ha bisogno di cioccolatini. Bastano ventiquattro bustine e un po’ di fantasia: dietro ogni casella un indovinello, una parola da far indovinare o un piccolo compito per la giornata. Ecco come costruirlo e cosa metterci, giorno per giorno.

Lettura: 6 min

Gioca la parola del giorno

Come si fa, in quattro passi

  1. Scegli le caselle. Vanno bene ventiquattro bustine di carta appese a uno spago con le mollette, ventiquattro scatoline di fiammiferi incollate su un cartone, oppure sacchetti di stoffa legati a un ramo secco.
  2. Numera da 1 a 24. Il calendario va dal 1° dicembre alla Vigilia. Numeri grandi, a pennarello, così anche i nonni li leggono da lontano.
  3. Riempi. In ogni casella un foglietto piegato con la proposta del giorno. Se vuoi, aggiungi un dolcetto: una caramella, un cioccolatino, un mandarino.
  4. Appendilo entro il 30 novembre, in un posto dove passano tutti. La cucina va benissimo.

Un dettaglio: l’Avvento vero e proprio comincia quattro domeniche prima di Natale, e nel 2026 la prima domenica cade il 29 novembre. Il calendario, invece, per tradizione parte sempre dal 1° dicembre. È nato nei paesi di lingua tedesca, e ormai è di casa anche da noi.

Cosa mettere nel calendario dell’Avvento

Tre tipi di foglietto, da mescolare come preferisci:

  • Un indovinello. Chi apre la casella lo legge ad alta voce, gli altri indovinano.
  • Una parola segreta. Chi apre la casella la legge in silenzio e la fa indovinare agli altri con acqua, fuochino, fuoco: «acqua» se la parola proposta non c’entra, «fuochino» se si avvicina, «fuoco!» quando ci siamo quasi.
  • Un piccolo compito. Un gesto gentile, una telefonata, un ricordo da raccontare.

In un calendario dell’Avvento per bambini conviene abbondare con indovinelli e compiti da fare insieme. In uno per adulti, con ricordi, telefonate e parole più difficili. E il calendario misto va benissimo nelle case dove ci sono grandi e piccoli.

Una parola al giorno, come una casella

A pensarci bene, c’è un gioco che funziona proprio come un calendario dell’Avvento, solo che dura tutto l’anno. Ogni mezzanotte si apre una casella nuova, cioè una nuova parola segreta, la stessa per tutti. Tu scrivi una parola qualsiasi e il gioco ti dice quanto scotta: quanto il suo significato è vicino a quello della parola segreta. Con la parola segreta ghirlanda potrebbe andare così (i gradi sono un esempio):

  1. frigorifero3 °Cgelido: tutt’altro mondo
  2. neve26 °Cfresco: la stagione c’entra
  3. porta44 °Ctiepido: è lì che la si appende
  4. natale61 °Ccaldo
  5. agrifoglio76 °Cbollente: un rametto ci sta bene
  6. corona90 °Crovente: quasi la stessa cosa
  7. ghirlandaTrovata!

Ognuno di casa la cerca per conto suo, dal suo telefono, e la sera si scopre chi ci ha messo meno tentativi. E se un giorno resti indietro, le parole passate aspettano nell’Archivio: chi gioca senza account può provarne una, e con un account gratuito se ne apre una al giorno. Proprio come una casella.

Prova la parola di oggi:

La tua parola va dritta nella partita di oggi.

Le 24 caselle: idee pronte da copiare

Tra parentesi trovi la soluzione degli indovinelli. Le parole da far indovinare sono in corsivo.

Giorno Nella casella
1 Indovinello: «Oggi comincio io, e con me finisce l’anno» (dicembre)
2 Scrivi a mano un biglietto per qualcuno che vedrai a Natale.
3 Parola da far indovinare: neve
4 Indovinello: «Ho la barba bianca e il vestito rosso, scendo dal camino come posso» (Babbo Natale)
5 Telefona a un nonno, a una zia o a un vecchio amico.
6 Parola da far indovinare: slitta
7 Indovinello: «Sto in cima all’albero, ho cinque punte e brillo più di tutte» (la stella)
8 Oggi si fa l’albero: scegli tu dove va la prima pallina.
9 Parola da far indovinare: presepe
10 Racconta il Natale più bello che ricordi.
11 Indovinello: «Sono alto, ho la cupola e l’uvetta, e a Milano mi conoscono bene» (il panettone)
12 Parola da far indovinare: sciarpa
13 Completa il detto: «Santa Lucia, il giorno…» (più corto che ci sia)
14 Indovinello: «Ho la coda ma non sono un animale, attraverso il cielo e guido i Re Magi» (la cometa)
15 Dopo cena, una passeggiata a vedere le luci del paese o del quartiere.
16 Parola da far indovinare: zampogna
17 Indovinello: «Sono bianco e dolce, ho le mandorle dentro, e a Natale non manco mai» (il torrone)
18 Manda gli auguri a qualcuno che non senti da tanto.
19 Parola da far indovinare: renna
20 Indovinello: «Mi appendono sopra la porta, e sotto di me ci si bacia» (il vischio)
21 Siamo nei giorni più corti dell’anno: al tramonto accendi una candela e metti via il telefono per un’ora.
22 Indovinello: «Mi scelgono con cura e mi strappano in un attimo» (la carta da regalo)
23 Parola da far indovinare: tombola
24 Indovinello: «Tutti mi aspettano, e arrivo stanotte» (il Natale)

Le date di dicembre da tenere a mente

Il calendario diventa più bello se segue le feste di casa nostra. Qualche data, per sistemare le caselle giuste nei giorni giusti.

6 dicembre, San Nicola. In alcune zone, come a Trieste e in Alto Adige, San Nicolò porta i doni ai bambini. Una casella con un dolcetto in più è d’obbligo.

8 dicembre, l’Immacolata. È festa in tutta Italia e, per tradizione, il giorno in cui si fanno l’albero e il presepe. Per questo la casella dell’8 è dedicata all’albero.

13 dicembre, Santa Lucia. In alcune zone del Nord, come nelle province di Bergamo, Brescia e Verona, Santa Lucia porta i doni ai bambini nella notte tra il 12 e il 13, e loro le lasciano qualcosa per l’asinello. A Siracusa è la patrona. Il detto «Santa Lucia, il giorno più corto che ci sia» viene dal calendario di una volta: prima della riforma del 1582, il 13 dicembre cadeva vicino al solstizio d’inverno.

Dal 16 dicembre, la novena. Nove giorni di preparazione al Natale, con le zampogne che in alcune città tornano per le strade. Ecco perché la parola del 16 è zampogna.

21 dicembre, il solstizio. Quest’anno il giorno più corto cade proprio il 21: la casella giusta per una candela.

24 dicembre, la Vigilia. L’ultima casella, la cena, in tante case di pesce, e poi l’attesa della mezzanotte.

Qualche consiglio per non perdere il filo

  • Prepara tutto in una sera. Ventiquattro foglietti si scrivono in mezz’ora, magari con il calendario di quest’anno davanti.
  • Mescola le voci. Chiedi a ogni persona di casa di scrivere qualche foglietto: così anche chi ha preparato il calendario avrà le sue sorprese.
  • Tieni le soluzioni a parte. Un foglio con tutte le risposte, piegato e nascosto, salva le serate in cui nessuno ci arriva.
  • Lascia spazio ai ricordi. I compiti come «racconta il Natale più bello» sono quelli che restano.

Se cerchi un gioco per ogni giorno di festa, dalla Vigilia alla Befana, guarda i giochi per Natale in famiglia. Per trasformare le caselle in indizi da seguire per casa, prova la caccia al tesoro in casa. E il gioco di acqua, fuochino, fuoco, quello delle parole segrete del calendario, è spiegato per bene in acqua, fuochino, fuoco con le parole.

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